Data di pubblicazione 14/07/2026
Mons. Francesco Oliva presiede la celebrazione inaugurale dopo il completamento degli interventi di miglioramento sismico e restauro.
La Diocesi di Locri-Gerace annuncia con gioia la riapertura al culto della Chiesa del Santissimo Rosario di Caulonia, restituita alla comunità dopo un importante intervento di miglioramento sismico e restauro. La celebrazione inaugurale è stata presieduta dall’Amministratore Apostolico, mons. Francesco Oliva, alla presenza delle autorità civili e militari, dei tecnici coinvolti e di numerosi fedeli.
I lavori, finanziati per un importo complessivo di € 1.560.000, hanno riguardato un insieme coordinato di opere finalizzate a garantire maggiore sicurezza strutturale e a valorizzare l’identità storica e artistica della chiesa.
Mons. Oliva ha richiamato il valore ecclesiale e comunitario dell’opera compiuta: «Restituiamo ai fedeli un luogo che appartiene alla memoria spirituale di Caulonia. La bellezza, quando è custodita e valorizzata, diventa spazio di fede e di speranza.»
Ha inoltre ringraziato l’impresa per la serietà dimostrata e per la testimonianza di legalità, ricordando l’importanza di sostenere chi opera con rettitudine in un territorio che chiede riscatto e fiducia.
L’ingegnere Francesco Nucera, direttore dei lavori, ha illustrato gli interventi principali che vanno dal consolidamento della struttura portante e delle capriate lignee alla realizzazione di un nuovo cordolo sommitale in muratura armata; dalle iniezioni consolidanti sulle murature all’inserimento di catene e cerchiature delle aperture della navata; dalla sostituzione della copertura della sacrestia al consolidamento della sala dei fedeli. Un intervento integrato che ha restituito alla chiesa solidità, armonia e luminosità, preservandone la storia e la funzione liturgica.
L’architetto Giorgio Metastasio, RUP dell’intervento, ha ricordato il lavoro sinergico tra progettisti, tecnici e uffici diocesani, sottolineando l’emozione dei fedeli nel ritrovare la chiesa nel suo splendore.
Il direttore dell’Ufficio Beni Culturali, Giuseppe Mantella, ha evidenziato la visione pastorale di mons. Oliva, che ha guidato la Diocesi in un percorso di recupero del patrimonio ecclesiastico, rendendola un punto di riferimento nazionale nella gestione dei fondi PNRR.
Il titolare dell’impresa esecutrice, Pasquale Saccà, ha ringraziato la Diocesi e le maestranze, annunciando una donazione destinata al restauro della tela “Il miracolo di San Domenico in Soriano” (1898) del pittore Vincenzo Raschellà, custodita nella chiesa.
Il Sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, ha espresso gratitudine per il risultato raggiunto, sottolineando il valore identitario della chiesa per la comunità e auspicando ulteriori interventi di recupero sul patrimonio storico del territorio.
La riapertura della Chiesa del Santissimo Rosario rappresenta un segno di rinascita per Caulonia e per l’intera Diocesi: un luogo di culto, di storia e di identità che torna a essere spazio di preghiera, incontro e comunità.
La Diocesi rinnova il proprio impegno nel custodire e valorizzare i beni ecclesiastici, affinché continuino a essere luoghi vivi di fede, cultura e bellezza, a servizio delle generazioni presenti e future.