Data di pubblicazione 17/07/2026
Carissimi fratelli e sorelle,
con animo colmo di gratitudine al Signore, comunico che questa sera, durante la Celebrazione Eucaristica nella Cattedrale di Locri, ho avuto la gioia - propria del Padre misericordioso del Vangelo - di rimettere la scomunica latae sententiae e di riammettere alla piena comunione con la Chiesa Cattolica Bruno Sculli. Ciò è avvenuto dopo un congruo tempo di accompagnamento spirituale e la contestuale abiura delle affermazioni errate sulla Chiesa Cattolica. Grazie a questo cammino di riflessione interiore e ravvedimento compiuto da Bruno Sculli, dopo la sua conversione nella Chiesa evangelica A.D.I., nonché della sua esplicita professione della fede cattolica, emessa pubblicamente nella Chiesa Cattedrale, del rinnovato vincolo di obbedienza al Romano Pontefice e al Vescovo diocesano e della remissione della censura canonica da parte dell’Autorità competente, egli è stato riammesso alla piena comunione della Chiesa.
Al momento conserva tutti i suoi effetti la decisione del Santo Padre relativa alle sue dimissioni dello stato clericale e pertanto Bruno Sculli non potrà compiere alcun atto relativo alla potestà d’ordine, sino a nuovo provvedimento da parte della Santa Sede. Riammesso alla piena comunione, consapevole della grazia ricevuta e delle responsabilità che ne derivano, Bruno Sculli continuerà il proprio cammino secondo le disposizioni dell’Autorità ecclesiastica, nella piena osservanza delle norme canoniche e pastorali.
La ragione per cui ho scritto “Bruno” e non “don Bruno” sta nel fatto che al momento, come detto pocanzi, pur avendolo assolto dalla scomunica e ammesso alla piena comunione con la Chiesa, come prevede la normativa canonica vigente, con decreto del Dicastero per la Dottrina della fede, è stato dimesso dallo stato clericale dal Papa. Pertanto, non compete a me poterlo riabilitare al ministero presbiterale, facoltà che spetta solo ed esclusivamente al Romano Pontefice, qualora dovessero presentarsi le condizioni e dopo un lungo periodo di accompagnamento e di riflessione. Bruno Sculli potrà accostarsi ai Sacramenti e riceverne i benefici solo ed esclusivamente come un fedele laico.
Questo evento costituisce motivo di gioia per tutta la nostra Chiesa diocesana. Esso manifesta come la disciplina ecclesiastica, pur necessaria per custodire l’integrità della fede e la comunione, abbia sempre una finalità eminentemente pastorale: favorire la conversione, ristabilire la comunione e promuovere la salvezza delle anime, che nella Chiesa è la legge suprema. Nessuno interpreti questo momento come un semplice atto amministrativo o giuridico. La riconciliazione ecclesiale è un evento di grazia, frutto dell’azione dello Spirito Santo, che conduce alla verità e rinnova il cuore di chi, con sincero pentimento, ritorna alla piena comunione con Cristo e con la sua Chiesa.
Invito ciascuno di Voi ad accoglierlo con autentico spirito di fraternità, condividendo con lui la gioia della comunione ritrovata e sostenendolo con la preghiera e la vicinanza.
Vi invito altresì a evitare ogni forma di giudizio o di contrapposizione. Il Vangelo ci insegna a gioire per chi ritorna e a riconoscere che ogni riconciliazione rafforza l’unità della Chiesa. La comunione ecclesiale è un dono prezioso, che esige da tutti fedeltà alla verità, umiltà, carità e obbedienza. Ogni giudizio in questo caso è in contrasto con il messaggio evangelico. In Mt 7, 1-2 Gesù dice: “Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati”.
Affidiamo questo nostro fratello all’intercessione della Beata Vergine Maria del Carmelo e dei santi Patroni della nostra Diocesi, perché il Signore porti a compimento l’opera di bene iniziata in lui e renda sempre più salda la comunione del nostro presbiterio e di tutto il Popolo di Dio.
«Dio ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione» (2Cor 5,18).
Accompagniamo questo nostro fratello affinché il Signore possa mostrargli la via da seguire. Buona festa della Madonna del Carmelo a tutti.
Con questi sentimenti impartisco di cuore la mia benedizione.
16 luglio 2026