Data di pubblicazione 12/06/2026
Mentre la bella stagione estiva invita ad uscire e a ritrovare la bellezza del camminare lungo i freschi sentieri dell’Aspromonte, con emozione e profonda gioia vi partecipo che i lavori di messa in sicurezza del Santuario della Madonna della Montagna sono stati completati. Abbiamo vissuto un anno difficile, che per varie vicissitudini ha messo duramente alla prova la vita religiosa e la stessa fede delle nostre comunità e dei devoti di Polsi.
Non ci nascondiamo la sofferenza vissuta nel vedere all’ingresso del nostro Santuario il cartello “Chiuso per lavori”, “divieto d’ingresso ai non addetti ai lavori”. Come anche sulla strada Cano-Polsi “è severamente vietato l’accesso ai non addetti ai lavori”. Molti hanno pensato che quei cartelli precludessero definitivamente l’accesso al Santuario e potessero gravemente compromettere la devozione a Maria e che la chiusura del Santuario assopisse la fede dei tantissimi devoti e, come taluni profeti di sciagura presagivano, la sua storia millenaria di tradizione e di fede venisse brutalmente consunta. Niente di tutto questo. La statua della Beata Vergine Maria affidata nel corso di durata dei lavori ai fedeli di San Luca ha continuato ad attrarre a sé numerosissimi devoti e San Luca, da paese emarginato nell’entroterra aspromontano, è divenuto meta di continui pellegrinaggi. Per molti è sembrato compiersi un miracolo: quando il popolo per difficoltà maggiori non può raggiungere Maria, Maria va incontro al Suo popolo.
Oggi possiamo dire con fede: “Grazie, Signore, perché ci accompagni sempre. Grazie, Madre del Divin Pastore, perché non smetti di volerci bene, avendo su di noi il tuo sguardo, soprattutto nelle intemperie”. Molte sono le ferite e le sofferenze della nostra terra. Alla Vergine della Montagna chiediamo misericordia per l’infedeltà dei suoi figli, per gli scandali e le violenze perpetrate a danno del prossimo, perdono per il sangue versato dalle faide violenti, per la dignità della persona umana offesa nei sequestri e per le ingiuste sentenze di condanna. Nel suo cuore sono custoditi i segreti di tanti misfatti che hanno turbato la pace nel nostro territorio. Solo Lei può conoscere la gravità di questi mali, le tante, troppe ferite in un territorio offeso ed umiliato, severamente giudicato, perennemente sotto processo.
Polsi soffre un pregiudizio che offende la religiosità di quanti vengono lì a pregare e a trascorrere momenti di serenità, di pace, di quanti attraverso il ballo vogliono esprimere la loro gioia di vivere, di superare le angustie di una vita piena di Polsi è una terra che vuole riconciliarsi con sé stessa, con la sua storia, essere liberata da pregiudizi frettolosi, tanto severi quanto sommari, tornare ad essere normale.
La sacra effigie della Madonna continua ad essere custodita nella chiesa parrocchiale di San Luca sino a quando la strada Cano-Polsi, interessata dai lavori di ripristino e messa in sicurezza, non sarà nuovamente percorribile. Non dovrebbe passare molto tempo. Intanto i lavori del Santuario sono giunti a conclusione.
La notizia che ci renderà tutti felici è la riapertura del Santuario domenica 28 giugno 2026 alle ore 12.00 circa, nonostante non sia possibile raggiungerlo attraverso la strada carrabile Montalto-Polsi. Questo purtroppo non consente di poterlo raggiungere alla maggior parte dei devoti e soprattutto dei più fragili, dei malati, degli anziani, proprio a quelli che per la loro condizione di vita e di salute hanno più bisogno di sentire la vicinanza di Maria.
Il Santuario sarà raggiungibile solo a piedi per i classici sentieri montani, che per secoli sono stati le uniche vie di accesso dei pellegrini e delle carovane. Al momento potrà essere raggiunto attraverso i due sentieri di “Sanmaria” e di “Vocale”. Questo grazie alla tempestiva e generosa opera delle maestranze di Calabria Verde.
Non perdiamo la speranza! È l’ora di riscoprire una delle espressioni più belle e profonde della nostra fede: il pellegrinaggio a piedi. Per generazioni, uomini e donne hanno percorso i sentieri dell'Aspromonte che portano a Polsi. Un cammino faticoso e impegnativo, percorso da secoli dalle numerose carovane e di giovani coraggiosi che sentono il bisogno di tornare all'essenziale. È stato per molti se non per tutti un autentico itinerario spirituale. Ove ogni passo diventa preghiera, ogni sacrificio occasione di conversione, ogni incontro esperienza di fraternità.
Il pellegrinaggio a piedi ci educa al silenzio, alla fatica del cammino, alla riscoperta nella vita della presenza del Signore, nella cura del creato, nella bellezza dei nostri monti e delle nostre valli. Camminando insieme s’impara a riconoscersi fratelli e sorelle ed a sostenersi reciprocamente.
Anche quest’anno purtroppo non sono previsti a Polsi manifestazioni pubbliche organizzate. Ogni fedele devoto - i giovani, le carovane, le Confraternite Mariane - potrà organizzarsi spontaneamente e raggiungere a piedi la meta che è il Santuario, ritornato a splendere e messo in sicurezza grazie all’intervento ricevuto. Il pellegrinaggio a piedi è l'occasione per affidare alla Vergine Santa le famiglie, i giovani, gli anziani, gli ammalati, le vocazioni e le necessità delle nostre Comunità. Giunti ai piedi dell’immagine della Madonna, ognuno può consegnarLe le gioie e le sofferenze che porta nel proprio cuore. Vi benedico e imploro su ciascuno la protezione materna di Maria.
✠ Francesco Oliva
Amministratore Apostolico
di Locri - Gerace