Data di pubblicazione 08/08/2026
È stata una giornata di intensa spiritualità e di profonda comunione ecclesiale quella vissuta mercoledì 5 agosto al Santuario Diocesano della Vergine Immacolata Nostra Signora dello Scoglio, dove S.E. Monsignor Cesare Di Pietro, nuovo Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, ha presieduto la solenne Concelebrazione Eucaristica in occasione della festa di Sant’Emidio, Vescovo e Martire.
La celebrazione ha assunto un significato particolare per la comunità dello Scoglio, fondata da Fratel Cosimo Fragomeni e da decenni meta di pellegrinaggio e di preghiera per migliaia di fedeli. La presenza del nuovo Pastore della Diocesi ha rappresentato un ulteriore momento di comunione, vissuto insieme ai sacerdoti concelebranti, ai diaconi e ai numerosi pellegrini giunti anche da altre regioni d’Italia.
Prima della Santa Messa, Fratel Cosimo ha rivolto a Monsignor Di Pietro un caloroso saluto, interpretando la gioia della comunità dello Scoglio e dei devoti di Nostra Signora. Richiamando le parole del Salmo 118, “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”, ha accolto il Vescovo come il nuovo Pastore chiamato a prendersi cura della Chiesa di Locri-Gerace e, con essa, anche dell’opera dello Scoglio.
Nel suo intervento, Fratel Cosimo ha ricordato il particolare legame già esistente tra Monsignor Di Pietro e il Santuario, sottolineando la significativa coincidenza tra la sua nomina episcopale, comunicata l’11 maggio scorso, e la celebrazione che proprio quel giorno si svolgeva allo Scoglio per il 58º anniversario della visita della Madre di Dio. Un legame affidato alla protezione della Vergine Immacolata, alla quale è stato consegnato anche il cammino del nuovo Vescovo e il suo ministero pastorale.
Nel rivolgersi ai pellegrini, Fratel Cosimo ha quindi ripercorso la testimonianza di Sant’Emidio, ricordandone la conversione al cristianesimo, il ministero episcopale ad Ascoli e l’impegno instancabile nell’annuncio del Vangelo, fino al martirio avvenuto nel 303 durante la persecuzione di Diocleziano. Una testimonianza proposta non come semplice memoria del passato, ma come richiamo alla responsabilità dei cristiani di oggi.
La festa di Sant’Emidio, infatti, è stata presentata come un’occasione per rinnovare la fede, la carità e l’amore fraterno, superando una dimensione puramente folkloristica della devozione e riscoprendo nel Santo un modello di coraggio evangelico. Particolarmente sentita è anche la tradizione che lo riconosce come protettore dal terremoto, una devozione che continua a essere affidata alla preghiera delle comunità.
È stato quindi Monsignor Di Pietro, nell’omelia, a raccogliere il senso profondo della celebrazione, proponendo Sant’Emidio come esempio di una fede salda, coraggiosa e capace di affrontare le sfide del tempo presente nella certezza che Cristo continua a camminare accanto al suo popolo. Il Vescovo ha così ricondotto la memoria del martire alla vita concreta dei credenti, ricordando come la fede non possa essere soltanto custodita interiormente, ma debba diventare testimonianza, responsabilità e capacità di guardare al futuro con speranza.
Il richiamo alla testimonianza di Sant’Emidio si è inserito pienamente nel cammino pastorale che Monsignor Di Pietro sta iniziando a compiere nella Diocesi di Locri-Gerace. La sua presenza allo Scoglio, nel giorno della festa del Santo Patrono, è diventata così un’occasione per ribadire una Chiesa chiamata a non avere paura delle difficoltà e a vivere il Vangelo con autenticità, coraggio e fiducia.
La celebrazione ha trovato nella suggestiva cornice dello Scoglio il luogo ideale per questo incontro tra il nuovo Vescovo e una comunità profondamente legata alla preghiera mariana. Il Santuario continua infatti a essere, secondo la vocazione che lo ha accompagnato nel corso degli anni, un luogo di accoglienza, conversione e speranza, nel quale tanti fedeli cercano nella preghiera e nei sacramenti la forza per affrontare le prove della vita.
Nel suo primo periodo alla guida della Diocesi, Monsignor Di Pietro sta incontrando comunità, sacerdoti e realtà ecclesiali, costruendo progressivamente quella prossimità pastorale che costituisce uno degli elementi più significativi del suo ministero. La celebrazione del 5 agosto si inserisce in questo percorso e assume un valore particolare proprio perché vissuta in un luogo nel quale la dimensione della fede popolare incontra quella della vita sacramentale e comunitaria.
Al termine della giornata, il sentimento prevalente è stato dunque quello della gratitudine. Gratitudine per la testimonianza di Sant’Emidio, per la presenza del nuovo Vescovo e per la possibilità di vivere una celebrazione nella quale la memoria di un martire dei primi secoli della Chiesa è diventata occasione per interrogare la fede dei cristiani di oggi.
Affidando ancora una volta alla Vergine Immacolata il cammino della Diocesi e il ministero del suo nuovo Pastore, la comunità dello Scoglio ha così vissuto una giornata nella quale tradizione, preghiera e vita ecclesiale si sono incontrate, indicando nella testimonianza dei santi e nell’annuncio del Vangelo la strada per continuare a camminare insieme nella speranza.