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Mons. Cesare Di Pietro visita il Porto delle Grazie e confermato il valore do “Labor Omnia Vincit”

Data di pubblicazione 14/08/2026


Mons. Cesare Di Pietro ha svolto una visita istituzionale presso la società Porto delle Grazie Srl di Roccella Ionica per conoscere da vicino il progetto Labor Omnia Vincit, promosso dalla Caritas Diocesana e riconosciuto come una delle esperienze più significative di reinserimento socio-lavorativo attive nel territorio della Locride.
Il progetto, attivo da diversi anni e sostenuto da un protocollo d’intesa con la Casa Circondariale e il Tribunale di Locri, offre percorsi di formazione professionale e accompagnamento sociale rivolti a detenuti, ex detenuti e persone in situazione di fragilità. L’iniziativa si distingue per la capacità di mettere in rete istituzioni, realtà ecclesiali e imprese locali, generando un sistema virtuoso di collaborazione e responsabilità condivisa. Mons. Di Pietro, impegnato in una fase di conoscenza delle realtà pastorali e sociali della diocesi, ha voluto incontrare personalmente i protagonisti del progetto, ascoltare le testimonianze dei beneficiari e verificare l’efficacia delle attività svolte.
Accolto dai rappresentanti delle istituzioni e della Caritas, il Vescovo ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto e per la capacità del progetto di tradurre in pratica i principi della dottrina sociale della Chiesa, con particolare riferimento alla dignità della persona e al valore del lavoro.
Nel corso dell’incontro, Mons. Di Pietro ha ricordato che il lavoro costituisce un elemento essenziale per la piena realizzazione dell’uomo: «Il lavoro vince tutto: riscatta l’uomo dal punto di vista sociale, umano e familiare. Ridona dignità. È significativo constatare che ex detenuti hanno trovato qui una nuova possibilità, vivendo un percorso nel quale la funzione rieducativa della pena ha prodotto frutti concreti». Il Vescovo ha inoltre sottolineato la qualità dell’integrazione raggiunta dai beneficiari all’interno del contesto lavorativo, evidenziando la responsabilità sociale dell’azienda che ha scelto di sostenere il progetto.
La direttrice Carmen Bagalà ha illustrato le finalità del progetto, ribadendo che esso rappresenta una scelta pastorale stabile della diocesi: «Non si tratta solo di offrire un’opportunità lavorativa, ma di mostrare che è possibile costruire insieme un futuro migliore. La Locride può essere luogo di collaborazione e non solo di divisioni». La direttrice ha inoltre evidenziato l’importanza del coinvolgimento delle realtà imprenditoriali del territorio, che negli anni hanno scelto di aderire al progetto, contribuendo a rafforzare la rete di inclusione.
Vasco De Cet, amministratore unico della Porto delle Grazie Srl, società partecipata dal Comune di Roccella Ionica al 71%, ha illustrato le prospettive di crescita dell’azienda e il consolidamento delle pratiche di giustizia riparativa: «Riteniamo che l’integrazione attraverso il lavoro sia un fenomeno virtuoso e contagioso. È una responsabilità sociale che ogni impresa dovrebbe assumere». Ha inoltre annunciato che l’azienda intende proseguire nel sostegno ai percorsi di reinserimento, anche in vista dell’ampliamento delle attività produttive.
Il sindaco di Roccella Ionica Vittorio Zito ha ricordato come il progetto abbia generato un effetto positivo anche su altre realtà imprenditoriali dell’area portuale: «Il percorso avviato sta dando risultati molto positivi. Dimostra che il reinserimento è possibile quando la comunità si fa carico di accompagnare chi ha sbagliato verso una nuova realizzazione personale».
La Diocesi di Locri-Gerace conferma il proprio impegno nel promuovere iniziative che favoriscano la dignità della persona, la giustizia riparativa e la costruzione di una comunità più solidale. Labor Omnia Vincit si conferma un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, Chiesa e mondo del lavoro possa generare percorsi di autentico riscatto.


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