Data di pubblicazione 07/04/2026
Fratelli e sorelle,
oggi la Chiesa tace. Tace davanti alla Croce. Tace davanti a un amore che non si può spiegare, ma solo contemplare. Abbiamo ascoltato la Passione secondo Giovanni. Non è semplicemente il racconto di una morte ingiusta: è la rivelazione di un amore che va fino alla fine. Gesù non subisce la croce: la abbraccia. Non è vittima degli eventi: è Signore anche nell’ora della sua morte. Sul Golgota non vediamo solo il dolore dell’uomo, ma il cuore di Dio.
“Ecco l’uomo”
Quando Pilato presenta Gesù dicendo: “Ecco l’uomo”, senza saperlo proclama una verità più grande. Ecco l’uomo:
ferito
tradito
umiliato
abbandonato
Ecco ogni uomo.
Ma in quell’uomo sfigurato c’è anche il volto di Dio che non smette di amare. Cristo rivela che Dio non salva dall’alto, ma dentro le ferite della storia.
La Croce, trono dell’amore
Nel Vangelo di Giovanni, la croce è già gloria. È il momento in cui tutto si compie: “Tutto è compiuto”. Non è la fine. È il compimento dell’amore. Sulla croce:
Gesù perdona
Gesù dona
Gesù si consegna
E consegna anche sua Madre: “Ecco tua madre”.
Nel momento del dolore più grande nasce una nuova umanità, una nuova famiglia.
Le nostre croci
Fratelli, la Croce di Cristo illumina le nostre croci.
Quante croci oggi:
nelle famiglie ferite
nei giovani smarriti
nei poveri dimenticati
in chi porta una sofferenza nascosta
nelle guerre insensate che uccidono e distruggono l’uomo ed il creato.
Il Venerdì Santo ci dice che nessuna croce è senza senso, se unita a quella di Cristo. Dio non toglie sempre il dolore, ma lo trasfigura.
Un amore che chiede risposta
Davanti alla Croce non si resta spettatori. Oggi siamo chiamati a scegliere:
restare lontani
oppure avvicinarci e adorare
Adorare la Croce significa dire:
“Signore, mi fido di Te, anche quando non capisco”.
Il silenzio che prepara la luce
Oggi la Chiesa non celebra l’Eucaristia. Oggi resta in silenzio.
Ma è un silenzio carico di attesa. Perché sappiamo che la Croce non è l’ultima parola. L’ultima parola sarà la vita. L’ultima parola sarà la risurrezione.
Conclusione
Fratelli e sorelle,
accostiamoci alla Croce. Non come a un simbolo lontano, ma come al luogo dove siamo amati personalmente. Lasciamoci guardare da Cristo crocifisso. E impariamo da Lui ad amare fino alla fine.
Amen.