Data di pubblicazione 23/05/2026
La Diocesi di Locri-Gerace annuncia con gioia e gratitudine la nomina di S. E. R. Mons. Cesare Di Pietro quale nuovo Vescovo della nostra Chiesa particolare. La decisione è stata resa nota da Sua Santità Papa Leone XIV, che affida così a Mons. Di Pietro la guida pastorale della comunità locrese.
Originario di Messina, 62 anni, Mons. Di Pietro è stato ordinato Vescovo il 2 luglio 2018 da S.E. Mons. Giovanni Accolla, Arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, svolgendo fino ad oggi il ministero di Vescovo Ausiliare. La Diocesi accoglie il nuovo Pastore con spirito di comunione e con la preghiera di tutto il Popolo di Dio.
Contestualmente, si comunica che S. E. Mons. Francesco Oliva, che ha guidato la Diocesi negli ultimi dodici anni, è stato nominato dal Santo Padre Amministratore Apostolico fino all’ingresso canonico del nuovo Vescovo. A Mons. Oliva va la riconoscenza dell’intera comunità per il servizio generoso e attento svolto nel corso del suo episcopato.
Nel suo Messaggio di saluto, indirizzato alla Chiesa di Locri-Gerace, Mons. Cesare Di Pietro ha espresso sentimenti di gratitudine, fiducia e vicinanza pastorale. Aprendo con le parole della Prima Lettera di Giovanni — “Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!” — il Vescovo eletto ha definito la sua nomina un dono di Cristo Buon Pastore e un segno della materna protezione della Vergine Maria.
Mons. Di Pietro ha ricordato il momento in cui il Nunzio Apostolico gli ha comunicato la volontà del Santo Padre, l’11 maggio scorso, mentre la Locride celebrava Nostra Signora dello Scoglio, sottolineando come il suo cuore si sia subito orientato verso la nuova missione. Nel messaggio, il Vescovo eletto: esprime riconoscenza a Mons. Oliva e ai suoi predecessori; rivolge un saluto cordiale al Presbiterio, ai Diaconi, ai Consacrati e ai Laici; manifesta particolare attenzione verso giovani, famiglie, immigrati e persone fragili; assicura un dialogo rispettoso con le Autorità civili e istituzionali; rinnova l’impegno al dialogo ecumenico e interreligioso; estende un saluto anche a coloro che si dichiarano non credenti, nel segno della ricerca condivisa del bene.
Il Vescovo eletto affida il cammino comune alla protezione della Vergine Maria e dei Santi della Diocesi, assicurando la sua preghiera e chiedendo di essere accompagnato spiritualmente nel nuovo ministero.