In cammino con Rosella

Mia Amatissima e dolce MARIA.

Metto la penna sul foglio per rivolgenni a TE mia cara Madre.

La penna scrive, ma quello che qui c’è scritto è dettato dal mio piccolo cuoricino.

In TE ho sempre sperato, in TE ho sempre avuto una grande ed immensa fiducia.

È strano che io non impianti il nostro colloquio con la parola, ma devo dirti tante belle cose che nessuna parola, nessun poeta e nessuna penna hanno saputo scrivere con tanta chiarezza.

Nemmeno la mia penna sa scrivere parole belle, mi accontento di accennartele poiché tu o Maria che leggi nel mio piccolo cuore già sia la sua miseria.

In questa miseria si nasconde tanto AMORE per il Tuo dolce Gesù. Non ti ho mai nascosto nulla, Ti ho sempre cercata per essere aiutata ed in questo che adesso ti chiedo sii veramente vicina al mio cuore ed aiutalo. Presentami Tu al Tuo Gesù affinché Lui veda che anch’io voglio AMARLO. Dammi, Maria, la Tua mano materna; conducimi per la strada che porta a Lui.Ecco, Mamma cara, ai piedi del Tuo altare io lascio il mio cuore, prendilo, adornalo come Tu sola sai e poi quando tutto è finito offrilo al Tuo Gesù.

Di al Tuo caro figlio che è Suo, che lo accetti e che si degni di dargli uno sguardo anche se fuggitivo, affinché il mio cuore abbi la forza di far nascere da quello sguardo l’AMORE che a Lui solo spetta. Lo so Madre cara che la mia è un’anima debolissima, priva di tante cose che sono necessarie per AMARE il Tuo dolce Gesù. Però, anche se piccola e misera, Tu lo vedi, si abbandona a TE con fiducia affinché Tu ed il Tuo Gesù facciate di Lei ciò che vi piace.

In questi giorni di ritiro ho tanto cercato di AMARE e di lasciar contento il Tuo Gesù, Tu sai tutto per questo io non mi stanco di chiedere il Tuo aiuto. Ti ho detto prima di prenderti il mio cuore, fallo presto o Maria affinché non mi venga la tentazione di riprenderlo e se anche mi venisse dimmi Madre cara che è Tuo, che Ti appartiene, perché io stessa Te lo diedi. Dimmi che non puoi più ridarmelo perché il Tuo Gesù sta da tempo lavorando per la Sua salvezza.

Rimproverami o Mia buona Madre la mia indifferenza al Tuo Gesù, rimproverami la grande apatia che ha per tanto tempo avvolto la mia vita facendola vivere lontana ed indifferente all’AMORE del Tuo Gesù. È vero, Mamma cara, io merito i tuoi rimproveri perché non so far nulla per compensare il dolore che Gesù riceve da gran parte dell’umanità. PERDONAMI!

Questo è il grido che nasce dal mio cuore, questa è la sola parola che so dirti in questo momento. Accettala!

Madonna cara, oggi una grande paura ha invaso il mio cuore quando il Rev. mo Padre ci parlò della psicologia dell’Amore. Era tanto bello ascoltare però nello stesso tempo mi metteva tanta paura. Adesso ti parlo un po’ di me. In quel momento mi venne davanti tutta la mia vita, che cosa ho fatto per amare Gesù? Niente. Ancora mi trovo agli inizi. Ho lasciato far passare tutti attraverso la strada del mio cuore, “Gesù no” e di questo mi sento colpevole. A Lui per tante volte ho risposto con la mia insicurezza,

per tante volte dissi: «aspetta, fammi pensare se c’è posto per TE». Il mio cuore era i4.~mercato di tutti, chi entrava e chi usciva senza lasciar mai il viottolo libero per farvi passare Gesù. Il mio cuore ormai era stordito dalle gioie caduche e dai pianti che questi inutili affetti mi procuravano. E Gesù aspettava.., allora erano i miei 13 anni.

Il mercato, il disordine continuava senza che io me ne avvedessi, senza che io mi preoccupassi. Quando a 14 anni entrai in questo collegio, sentii il Padre parlare una sera e nacque in me una domanda: “Perché io non amo Gesù?”. Volevo chiederlo, avere delle spiegazioni da qualcuno. Mi venne non so che cosa, io la definii tentazione, avrei voluto fermare il Padre, chiedere, sapere, ma dopo per soffocare quell’indiscreta domanda cercai di distrarmi. Mi sembrava che la mia giovinezza fosse stata perduta se mi avessi proposto di fare una cosa del genere. Sentivo in me la gioia di vivere e non potevo rassegnarmi ad una cosa del genere.

Non mi preoccupai di altro che di distrarmi. Non mi preoccupai di far sparire dal mio cuore tutte quelle cose inutili, non pensai neanche minimamente di mettere un po’ di ordine. Intanto... gli anni passavano e senza che io me ne accorgessi Gesù lavorava la mia anima. Tutto quel disordine non Lo preoccupava, pensava soltanto che il mio cuore un giorno si sarebbe spezzato all’azione della Sua Grazia. E così fu.

Non capivo il perché dovevo sentirmi diversa dalle altre non perché nasceva qualcosa di mio, ma senza accorgermi una mano tanto delicata anche se piagata si preoccupava di far ritornare la quiete nel mio cuore in modo che io sentissi l’ultimo fremito del cuore nel sentire che qualcuno era fuori, alla porta, che ancora attendeva senza stancarsi pensando solo che io avrei ceduto.

Mi piace tanto il Tuo Gesù, o Maria, per avermi dato tanta libertà, senza avermi forzato la porta per entrare, ma facendomi capire che era ancora lì e che aspettava che io superba e misera mi degnassi di AMARLO.

Di questo ne ringrazio queste persone che presenterò a TE o Maria sotto forma di fiori ed i fiori che per loro sceglierò sono 3 gigli e 3 violette, i gigli che sono il simbolo della loro purezza e le violette sono il profumo della loro umiltà. Madonna cara TI prego aiutami a far in modo che la mia volontà non si pieghi solo a far ciò che vuole Gesù ma si spezzi alla sua volontà. Ti prego ancora degnati di cospargere nel mio cuore tanta umiltà perché esso è ricco della sua superbia, che però gli fa tanto male. Di un’ultima cosa ti prego dammi tanta forza di sottomissione alla volontà Tua e di Gesù. Dammi infine un grande AMORE da poter offrire al Tuo Gesù.

Ed ora o mio piccolo cuore non illuderti di saper scrivere quattro parole una dopo l’altra ma, sappi che niente è Tuo ma che tutto ti è stato dato e che tutto dovrà ritornare a Lui. Ti lascio o mia cara Mamma per andare a parlare con Gesù, quello che posso chiederti, dai uno sguardo alla mia miseria e tanto tanto tanto tanto AMORE.