1Da tempo si parlava di uno strumento di comunicazione tutto nostro: un mensile della diocesi di Locri-Gerace. Tante discussioni. Quale titolo? E’ sembrato mettere tutti d’accordo il richiamo alle radici greche, ma anche evangeliche, della nostra terra. Ed ecco l’idea “pandocheion”, “che accoglie tutti”. Quanti hanno letto la parabola del Samaritano riconoscono nel passo “lo portò in un albergo” (Lc 10, 34) il termine greco “pandocheion”, tradotto “albergo” o, in senso più letterale, “che accoglie tutti”. E’ l’urgenza dei nostri tempi, di tutti i tempi.

 Accogliere! Lasciarsi accogliere, fare rete. Un invito a prendere a cuore quanto accade attorno. Gente di ogni dove in cerca di pane e di speranza, che chiede di essere tratta fuori dal naufragio della vita e da un destino crudele. Scorrono davanti ai nostri occhi scene che ricordano il passato, quando dalle terre di Calabria in massa si partiva in cerca di benessere e di futuro. Rivive l’esperienza di Giuseppe e Maria, i genitori di Gesù, che cercavano un luogo che accoglie, uno spazio di calda ospitalità. Ma non lo trovarono. “Per loro non c’era porto nell’alloggio” (Lc 2, 7). Ecco il sogno: una casa sempre aperta, “che accoglie tutti”, gli esclusi di ogni dove, gli scarti della società, del perbenismo di moda e degli egoismi, delle discriminazioni di razza e di religione. Mi piace pensare la nostra Chiesa, la comunità, il gruppo, le confraternite, queste pagine, uno “spazio aperto” al dialogo e all’incontro.[…]

L’intento è avere un occhio attento alla Locride, alle sue fragilità, ma anche alle sue potenzialità, che si alimentano in una lunga tradizione di fede, che non può restare impenetrabile al tempo e alle esigenze di un mondo che cambia. Coglierne le istanze e problematiche, leggerne eventi e fatti con l’occhio della fede, guardare in profondità e discernere limiti e risorse, negatività e bellezze. Al di là della cronaca più spicciola. Con lo sguardo di una comunità che non vuole lasciarsi irretire dalla paura del domani e vuole cogliere nelle ferite dell’umanità feritoie di speranza. Un’antenna sul territorio, che, attraverso “una lettura cristiana” degli accadimenti quotidiani, ricerca tutto quello che aiuta a cogliere le istanze dell’umanità nuova inaugurata da Cristo, capace di leggere l’umano nelle pieghe della storia quotidiana e di apprezzare ciò che è bello e non solo quanto suscita sofferenza e dolore.

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