PER UNA CORRETTA CONTABILITA’ PARROCCHIALE

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Si è svolto a Locri, lo scorso 15 dicembre l’incontro diocesano di tutti i CAEP parrocchiali, qui di seguito riportiamo alcuni degli interventi, altre indicazioni utili e allegati importanti che troverete già presenti nella sezione “economato” di questo sito

 

REGOLE PER LA CORRETTA AMMINISTRAZIONE
DELLA CONTABILITA’ PARROCCHIALE


Le regole per la corretta tenuta della contabilità parrocchiale hanno come obiettivo quello di dare indicazioni sul comportamento che deve adottare il parroco e il CAEP . Tra i doveri imposti dal Diritto Canonico in capo al parroco c’è l’ordinata tenuta dei documenti contabili e la redazione di un rendiconto amministrativo annuale il quale, dopo essere stato approvato dal CAEP ( organo con funzioni consultive e collaborative con il parroco), deve essere depositato nella Diocesi.
La tenuta della contabilità rientra nell’ordinaria amministrazione del parroco, e anche per questa deve operare attentamente, con la diligenza del buon padre di famiglia.
Deve perciò tener presente che:

1) tutti i movimenti di denaro – in entrata e in uscita – devono essere singolarmente e sollecitamente annotati nel registro di prima nota contabile e in un registro di contabilità generale. In quest’ultimo registro tutti i dati sono raggruppati in base alle voci elencate sul modulo del rendiconto amministrativo.
Il registro di contabilità può essere tenuto a mano o tramite computer avvalendosi di idonei programmi.

2) le uscite debbono essere documentate da ricevute, fatture o scontrini parlanti, cioè scontrini dai quali risultino i dati dell’acquirente e nel caso specifico della parrocchia; tali documenti devono essere numerati in ordine di arrivo, archiviati e conservati per dieci anni.

3) le entrate derivanti da offerte dei fedeli devono essere versate nella cassa parrocchiale e nella medesima cassa debbono affluire tutti i proventi destinati alla Parrocchia anche se sono frutto di specifiche attività. Queste ultime, pur mantenendo la propria autonomia, devono restare nell’ambito della parrocchia ed affidate al Parroco e al CAEP;

4) con le entrare menzionate al punto (3) bisogna far fronte alle varie uscite riguardanti:
a. la quota capitaria del parroco e del vice-parroco;
b. compensi ai collaboratori del parroco;
c. spese di culto, catechesi, pulizie , utenze varie e manutenzioni;

5) tutti i documenti contabili debbono essere archiviati e conservati per dieci anni;

6) la corretta tenuta della contabilità permette di redigere un rendiconto annuale
chiaro, esatto e veritiero, con un risultato corretto e corrispondente a verità;

7) è opportuno non tenere somme cospicue di denaro in cassa ma versarle su c/c bancari e postali. Ciò sia ai fini prudenziali onde evitare rischi di furti, sia per ottenere eventuali interessi. I conti correnti debbono essere intestati alla Parrocchia, con la firma riservata al suo rappresentante pro-tempore;

8) il rendiconto annuale deve esporre anche i dati preventivi per l’anno successivo e in questo bisogna far coincidere l’esistenza di cassa iniziale con quella finale dell’anno precedente;

9) si parla di contabilità di cassa, e non per competenza, in quanto si indicano sono le entrate e le uscite per il periodo . Da essa non risultano eventuali indebitamenti della Parrocchia; si ritiene comunque specifiche opportuno esporre nelle note esplicative nel rendiconto annuale gli eventuali debiti contratti per acquisti o opere commissionate;

10) nel rendiconto vanno esposte anche le partite di giro , chiamate anche collette imperate, che sono somme ricevute in entrata e che sono destinate per alcune ben distinte e specifiche intenzioni come, per es. la Giornata Missionaria Mondiale, Terra Santa, Caritas ecc.;

11) bisogna stare attenti ai calcoli contabili in quanto il saldo attivo di cassa, sommato alle entrate e sottratto alle uscite, deve essere pari al saldo finale di cassa che va scisso tra saldo di denaro contante e titoli equipollenti ( es: assegni) e saldo di conti correnti. Non è possibile che ci sia un saldo negativo di cassa ad eccezione del caso in cui vi è un saldo negativo di c/c.

 

 

FOGLIO EXCEL PER IL BILANCIO PARROCCHIALE

slide dell’intervento della dott.ssa Furina