siate il VOLTO BELLO di SAN LUCA

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Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti  e la Parola di Dio
rimane in voi e avete vinto il Maligno

(1Gv 2,14)

STEMMA

Locri, 08.06.2017

 

Carissimi Cresimandi
Parrocchie San Sebastiano martire
e Santa Maria della Pietà SAN LUCA (RC)

 

 

Non conoscendovi ancora e volendo impartirvi quanto prima il sacramento della Cresima, desidero esprimervi le ragioni della mia decisione di sospendere il turno del 21 giugno prossimo. Nella lettera in cui ho comunicato questa mia decisione indirizzata alle parrocchie di San Luca, ne ho spiegato le ragioni. Ma ci tengo a dirvi che non vi era alcun motivo punitivo nei vostri confronti. Ho semplicemente voluto aprire una riflessione per me molto importante, che interessava tutta la comunità di San Luca.

Anche se non vi conosco (e spero di conoscervi quanto prima) credo che siete un gruppo di cresimandi ben motivati e preparati. Quello che a me – come vescovo – preoccupa è notare che troppo spesso amministro il sacramento della Cresima a tanti, che da quel giorno si allontanano dalla Chiesa e abbandonano definitivamente la pratica religiosa. Tanti cresimati, ma nulla cambia nella loro vita personale e le nostre comunità stentano a perseverare in un cammino di vera fede. Le stesse relazioni tra le persone e la società non avvertono la novità del Vangelo. Tutto va avanti come sempre e poco appare la forza rinnovatrice dei Sacramenti nella vita di coloro che li ricevono.

Il mio sogno è aiutare le parrocchie ad essere comunità di fede, di speranza e di carità, ad essere lievito nel mondo, capaci di dare un apporto decisivo al processo di rinnovamento sociale e civile di cui ha bisogno la nostra terra. E’ il sogno di una comunità di cristiani che vivono il Vangelo ed osservano anche le leggi civili partecipando alla crescita morale e civile dei nostri paesi. Noto una grave discordanza tra la fede che si dice di professare e la vita che si conduce.

Voi, giovani di san Luca, siete tanto devoti alla Madonna della Montagna di Polsi. Eppure quanto male hanno fatto tanti, che, pur dicendosi cristiani, non hanno rispettato quel luogo sacro e hanno maturato progetti di malaffare e di morte. Anch’io da quando sono con voi sono devoto alla Madonna di Polsi. Ma mi dà tanta sofferenza sapere che la fede di tanti di voi, spontanea e sincera, possa essere macchiata da progetti di male.

Vi scrivo per chiedervi di vivere la giornata del 21 giugno con tanta fede, partecipando ai momenti di preghiera che verranno organizzati in chiesa. Il digiuno che ho chiesto vuole essere in spirito di riparazione del male fatto da tanti, anche nostri concittadini, che hanno seminato vendetta, violenza e morte. Lo so che non siete voi i colpevoli di tutto questo e che i figli non possono pagare le colpe dei genitori. Vogliate però condividere con me la preghiera per san Luca, per tutti coloro che hanno imboccato la via del male, per i giovani che non hanno lavoro e sono costretti ad emigrare, per le famiglie in difficoltà, per coloro che sono in carcere, per i malati e gli anziani.

Una cosa vi chiedo: preparatevi ad essere cristiani coraggiosi, forti e coerenti. Non mischiate la vostra fede con le scelte che vanno contro il Vangelo. Siate veri testimoni di Cristo. Pensate un po’: che senso avrebbe la cresima se poi non continuate il cammino di fede, che senso ha andare a messa la domenica se poi non si vive bene e si fa il male. Siate cristiani liberi. Non lasciatevi contaminare dalle seduzioni del male, dal facile guadagno, dalla ricerca di un benessere solamente materiale. Non cadete nelle mani di quanti vogliono sfruttarvi e vi propongono il malaffare. Amate San Luca e rappresentatene il volto bello. Solo così il bel profumo del crisma col quale presto vi ungerò spargerà fragranza in tutta la comunità.

Vi saluto tutti uno per uno. Con affetto. Ma vi prego di comprendere la mia preoccupazione per tutto quello che vi ho scritto.f