Relazione conclusiva Corso all’impegno socio-politico e alla cura del creato “Laudato si'”

Diocesi di Locri-Gerace

Corso di formazione all’impegno socio-politico e alla cura del creato Laudato si’

Relazione conclusiva del biennio

 

 

Buonasera, bentrovati.

Grazie per essere qui questa sera.

Ci siamo, ci ritroviamo a concludere un percorso iniziato ben due anni fa. Due anni non sono pochi, ma passano in fretta se vengono impiegati lavorando con impegno, a servizio di una buona causa: il bene della Locride.

Come ricorderete, infatti, lo slogan adottato sin dal primo anno del corso Laudato si’, il nostro corso proposto all’indomani della pubblicazione dell’enciclica di Papa Francesco, è stato: il bene della Locride è il nostro bene.

E proprio questo bene abbiamo provato a servire: con le parole, con i fatti e con uno stile ben preciso.

 

LE PAROLE

I temi trattati in questi due anni hanno abbracciato le diverse priorità che Papa Francesco ha fatto emergere nella sua enciclica indirizzata a tutti gli uomini di buona volontà, per i quali anche questo percorso è stato concepito.

Priorità raggruppate in diverse macroaree.

Cinque, il primo anno:

L’uomo e il creato: una grande responsabilità; La questione ambientale; Verso un’ecologia integrale: Economica e sociale; Una ecologia integrale per un nuovo umanesimo; Un nuovo umanesimo e la sfida delle nuove povertà

Tre, il secondo anno:

Finanza e psicologia comportamentale; Ambiente e rigenerazione urbana sostenibile; Lavoro: difesa e creatività, all’interno della quale abbiamo affrontato le sfide dell’industria 4.0,  dello smart working, del lavoro che cambia, del lavoro che non c’è, che si perde, anche in età adulta, tanto che i dati a disposizione non ci autorizzano più a parlare esclusivamente di disoccupazione giovanile.

 

Un profondo ringraziamento a tutti i protagonisti che hanno sposato il nostro progetto.

Ai relatori (ben 15): Prof. Vincenzo Antonino Bova (UNICAL), prof. Vittorio Daniele (Università Magna Grecia), il dott. Carlo Tansi, Paolo Acciai – Cisl ( anche questa sera qui con noi a condividere fino in fondo questo cammino), l’ing. Alberto Belvedere (ARPACAL), il dott. Giovanni Castiglioni Università Cattolica e la prof.ssa Elena Marta (Università Cattolica), il dott. Vincenzo Saccà, conterraneo, relatore e soprattutto corsista fedelissimo in tutti e due gli anni; il prof. Flavio Felice (oggi membro del comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali), il magistrato Francesco Neri, don Piero Romeo, sacerdote della diocesi, don Giuseppe Demasi, diocesi di Oppido Mamertina – Palmi, il dott. Antonio Bova – Franklin University, la dott. Filomena Zappia (Asp di Reggio Calabria) e in ultimo, ma non ultimo, il nostro carissimo prof. Antonio Scordino.

Grazie a tutti i testimoni: L’Azienda Santa Cyriaca di Gerace, Emiliana Flamingo – SNS Sezione Locride Mare, Gianfrancesco Solferino – storico dell’arte, Arturo Rocca (Locride) Presidente Osservatorio  Ambientale diritto per la vita, Eugenio Serafino Locri Filca Cisl, Linarello Vincenzo – GOEL, Luca Siciliano – imprenditore, Famiglia Dicembre-Taliano, Famiglia Martelli – Taliano, Don Luigi Ciotti – Libera, Isidoro Napoli associazione Jimuel. Coop. Felici da Matti – Roccella, Don Giacomo Panizza comunità “Progetto Sud”, don Maurizio Patricello.

Grazie ai tutors che hanno accompagnato i corsisti: il geologo Domenico Rocco Monteleone, l’architetto Lucia Saccà (anche lei qui con noi), il counselor aziendale Cesare Perrotta, l’agronomo e Green Coach Francesco Tassone.

Quelli elencati non sono solo nomi; questi nomi corrispondono anzitutto a differenti competenze, testimonianze, ricchezze di esperienze che sono state offerte a chi, ovviamente, ha voluto e potuto coglierne la preziosità.

Grazie soprattutto ai corsisti del primo e del secondo anno, a chi ha creduto fino in fondo alla proposta, a chi si è messo in gioco con i laboratori, lavorando in gruppo. Grazie a chi ha messo in evidenza le positività del percorso e anche le criticità, ovviamente quelle rilevate in un’ottica costruttiva.

Grazie alle scuole che hanno accolto la proposta di formazione offerta per gli studenti: I Licei Mazzini, il liceo Classico, liceo Artistico, liceo scientifico, l’IPSIA di Locri.

Un grazie particolare al liceo artistico di Locri perchè ha riprodotto i pinakes che abbiamo donato ai nostri esperti ed ospiti; i pannelli che hanno reso ancora più bella questa sala insieme alle composizioni di fiori artificiali. Grazie mille.

 

I FATTI:

La proposta del secondo anno del corso Laudato si’ è stata caratterizzata anche dall’inserimento di alcuni laboratori, grazie ai quali abbiamo provato a dare qualche strumento in più ai corsisti in merito soprattutto alla difesa del suolo e alla rigenerazione urbana ( di cui ci dirà qualcosa la tutor Lucia Saccà) e al lavoro, analizzando i 7 passi per diventare un buon imprenditore agricolo con l’ausilio, come ricordavo qualche istante fa, dell’agronomo Francesco Tassone di Reggio Calabria.

Ogni incontro conclusivo delle macroaree del secondo anno è stata un’opportunità per i corsisti, per tutti noi, per confrontarci, sugli argomenti trattati, con i rappresentanti delle diverse realtà sociali del nostro territorio, esponendo anche alcune proposte emerse all’interno dei laboratori.

A conclusione della Prima macroarea, dedicata all’etica dei consumi, abbiamo incontrato: Dott. Maurizio Baggetta Presidente “Jonica Holidays” ( consorzio albergatori della Riviera dei Gelsomini)

Un referente della Tenuta ” Il Palazzo”, Associazione Comuni della Locride,

Dott. Giuseppe Bognoni Responsabile di Banco Alimentare per la provincia di Reggio Calabria e il dott. Romeo responsabile regionale.

Dott.ssa Cristina De Luca Presidente Associazione Biosfiera

Avv. Elisabetta Congiusta Responsabile di zona dell’Unione Nazionale Consumatori

Per la conclusione della seconda macroarea abbiamo avuto con noi: il dott. Carlo Tansi, il geologo Fabio Dimasi.

Per la conclusione della terza macroarea: la dott.ssa Maria Pirrone (Presidente AGIA -Associazione giovani imprenditori agricoli) e Stefano Caccavari (Mulinum), entrambi calabresi, la prima della provincia di Cosenza e il secondo di Catanzaro, san Floro.

Tra i fatti anche il nostro progetto contro lo spreco alimentare, del quale possiamo dire di essere un pizzico orgogliosi, e per il quale tutto il direttivo ringrazia in particolar modo il prof. Antonio Scordino e l’avv. Francesca Romeo che a breve prenderanno la parola per presentarlo.

STILE

UMILE: in questi due anni non abbiamo inseguito una sterile visibilità, convinti fino in fondo che, quanto facciamo per la nostra terra, non debba avere a tutti i costi un riconoscimento esterno, quasi una sorta di continua approvazione. Un conto è la condivisione di quanto si fa, un altro è essere tormentati dalla ricerca del consenso esterno. Per questo noi del direttivo ci siamo concentrati anzitutto sui nostri interlocutori interni, i nostri corsisti, con i quali è nata una bella amicizia, che è il vero cemento per risollevare le sorti della nostra casa. Abbiamo invitato testimoni impegnati in prima linea e testimoni dell’ordinarietà straordinaria. Agli occhi del mondo qualcuno avrà avuto più valore dell’altro, per noi assolutamente no. La scelta delle diverse tipologie di testimonianza e del loro effetto mediatico è stata dettata da ragioni realistiche. La nostra realtà è fatta sia di testimonianze giocate in prima linea e sia di testimonianze ordinarie, nascoste tra le pieghe del quotidiane. Queste testimonianze sono distinte ma si nutrono a vicenda. Questa è la vera bellezza. Mai senza l’altro. Insieme per prenderci cura della nostra casa.

La parola CASA mi permette di sottolineare come chiunque abbia partecipato a questo percorso si sia sentito non solo protagonista, ma a casa. Una casa pronta ad invitare e accogliere esperti provenienti da diverse regioni d’Italia e della Calabria, per proporre una formazione dal respiro ampio, sempre nuovo, aperto, dinamico.

Anche i sindaci che hanno preso parte ad alcuni incontri crediamo si siano sentiti a casa. Questo perché i confronti proposti a conclusione delle macroaree, non sono stati concepiti come una sorta di messa in stato d’accusa, bensì secondo un’ ottica di incontro e di conoscenza; elementi, questi che aiutano a destrutturare pregiudizi e luoghi comuni che non aiutano a crescere. Niente è facile per chi opera nel nostro territorio, lo possiamo constatare: dalle cose più piccole alle cose più grandi.

E solo chi non fa non sbaglia.

Ecco perché è importante incontrarsi, conoscersi e sostenersi, richiamandosi vicendevolmente, nella verità, alle proprie responsabilità.

RESPONSABILITA’. Pur essendo questo percorso rivolto a tutti gli uomini di buona volontà, il direttivo non ha mai perso di vista che la missione affidatagli proveniva dalla chiesa di Locri-Gerace. Ogni scelta, azione, è stata pensata nell’ottica di farne risplendere il suo volto più bello: quello della gratuità e del servizio incondizionato e disinteressato. Ognuno di noi ha provato a dare il massimo, nonostante le proprie difficoltà, i propri impegni, le sfide della vita da affrontare ancora tutte aperte. Ci siamo assunti, in pieno, il costo di questa impresa e lo abbiamo fatto in maniera seria. Mi sembra doveroso difendere il lavoro fatto, con un pizzico di orgoglio ……. è sempre preferibile alla falsa modestia.

Quali i risultati? Un percorso utile?

Se questo percorso sarà stato utile e proficuo sarà la nostra e la vostra capacità di  mettere a frutto quanto messo a disposizione, ma soprattutto sarà il tempo, che non a caso è stato definito un galantuomo. Nessun altro potrebbe e avrebbe il diritto, adesso, di rispondere alla domanda. Possiamo dire intanto che noi misuriamo il successo dei nostri sforzi attraverso due elementi, fondamentalmente: la rete messa in piedi con i corsisti, con i testimoni, con i relatori e i tutor che non sono stati semplici comparse o  ospiti, ecco spiegata anche la ragione della presenza qui questa sera accanto a noi di alcuni loro rappresentanti, per ascoltare le loro risonanze. Ad un certo punto siamo diventati un’unica realtà, riconducibile ad un unico soggetto: il noi. Corsisti che durante l’anno ci hanno raggiunto telefonicamente, proponendo nuove cose, stimolandoci a fare sempre meglio. Una vera gioia.

Abbiamo incontrato e fatto incontrare persone.

Proprio ieri mi raccontava padre Gianfranco Zintu, sacerdote e corsista fedelissimo insieme a don Bruno Sculli, di come ha messo in contatto alcuni suoi parrocchiani con l’agronomo Francesco Tassone, tutor del corso, per avviare dei progetti in agricoltura. A breve si incontreranno. Per noi questo fatto concreto, oltre che una gioia, è un risultato assolutamente positivo. E’ un successo per tutto il nostro territorio.  Piccoli passi, grandi cambiamenti.

Noi ci abbiamo provato e quanto fatto proveremo a rilanciarlo attraverso un’agenda per la Locride, di cui ci parlerà nel corso della serata la prof.ssa Silvana Pollichieni. Parliamo di lancio e non di presentazione per un motivo ben preciso. Tra circa due settimane si svolgerà in questo stesso luogo la giornata sociale diocesana, una due giorni, che avrà al centro uno dei pilastri fondamentali della dottrina sociale della chiesa: la sussidiarietà. La sussidiarietà chiama in causa la partecipazione, quella a cui sollecitiamo noi, come verrà spiegato, attraverso impegni ben precisi. Per questo attenderemo gli esiti, gli spunti le provocazioni per rendere questa agenda ancora più completa di elementi utili e di cose da fare.

Grazie ancora una volta a tutti voi, al nostro vescovo, nonché Presidente del corso Laudato si’, che ha colto l’istanza pervenuta da un’assemblea diocesana, nel giugno del 2015, coinvolgendo me e gli altri in questa bellissima, seppur faticosa, esperienza.

15 incontri il primo anno, 18 il secondo anno. Quelli in cui il direttivo si è riunito neppure si contano e siamo ben felici di questo e del tempo trascorso insieme. Grazie anche agli studenti Massimiliano Brancatisano e Sara Carciati che ci hanno dato una mano d’aiuto.

Grazie anche a don Nicola Commisso, rettore del Seminario San Luigi, e un po’ corsista, che si è messo sempre a disposizione per accogliere i nostri relatori. Grazie. E se ho dimenticato qualcuno vi prego di perdonarmi.

Il Direttore

Cinzia Docile


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