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Vangelo e Arte, un’alleanza feconda è il titolo dell’incontro organizzato dalla Diocesi di Locri-Gerace per la presentazione ufficiale e per la consegna dell’inventario informatizzato dei beni artistici di tutte le parrocchie e degli enti diocesani.
All’importante convegno, tenuto presso l’Episcopio di Locri, oltre ai parroci delle parrocchie della Diocesi che formalmente hanno ricevuto l’inventario, alla presenza del Vescovo p. Giuseppe Fiorini Morosini, che ha introdotto e concluso i lavori, hanno partecipato la dott.ssa Maria Tersa Sorrenti in rappresentanza della Soprintendente ai Beni Artistici della Calabria, il Vescovo di Mileto, Mons. Luigi Renzo, delegato della Conferenza Episcopale Calabra per i Beni Culturali Ecclesiastici, il Direttore Regionale della consulta dei Beni Culturali Ecclesiastici, Ing. Paolo Martino, e le storiche dell’arte Marina Ameduri e Lucia Lojacono curatrici dell’inventario stesso. Ha coordinato i lavori il Direttore dell’Ufficio Diocesano dei Beni Culturali, Don Enzo Chiodo.
L’ inventario, richiesto dal codice di diritto canonico (Can. 1283,20), è volto alla tutela e valorizzazione del patrimonio mobile ecclesiastico (dipinti, sculture, suppellettili, argenti, paramenti, ecc.) ed è stato redatto in modo uniforme sul territorio nazionale secondo la metodologia indicata dall’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e concordata con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Il progetto, in sede diocesana, attraverso una minuziosa ricerca svolta in circa 200 chiese, ha permesso di realizzare così 7719 schede corredate da 9197 fotografie che sono confluite nella banca dati nazionale ad oggi costituita da circa tre milioni di schede con relative immagini. Tale banca dati è collegata ai terminali dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale per cui il censimento, oltre a consentire la conoscenza del proprio patrimonio storico-artistico, ne attua la sua salvaguardia soprattutto in caso di incaute alienazioni o, peggio, di furti.
L’inventario, iniziato in sede diocesana nel 2004, ha riguardato 74 parrocchie più 3 enti speciali (Diocesi, Seminario, Capitolo della Cattedrale) ed è stato realizzato da Marina Ameduri, mentre la revisione delle schede è stata affidata a Lucia Lojacono, che ha già seguito gli inventari delle diocesi di Oppido-Palmi e Reggio Calabria, tra le prime, e finora uniche, diocesi della Calabria a completare il progetto di schedatura delle opere d’arte.
Il censimento delle opere d’arte ha permesso, inoltre, di realizzare un inventario capillare del patrimonio ecclesiastico mobile diocesano, superando il criterio del “valore storico ed artistico” per valorizzare la testimonianza storica, devozionale e di fede della comunità dei credenti. |
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