Come da programma, sabato 22 novembre 2008 si è celebrata a Locri, nei locali del seminario e in cattedrale, la festa organizzata per ricordare il centenario della fondazione dell'Azione Cattolica nella Diocesi. Memore della definizione che S.Paolo attribuiva ai Cristiani di Corinto, “Chiamati ad essere santi insieme” (I Cor. 1-2), la Presidenza Diocesana ha invitato soci e non soci a ritrovarsi, con il ricordo del passato, testimoni nel presente, proiettati verso il futuro. Dopo che, giovedì 20 novembre, alla presenza e con la benedizione del Delegato Vescovile mons. Cornelio FEMIA, è stata aperta la mostra celebrativa, allestita con il contributo delle associazioni parrocchiali, e ricca di fotografie, documenti originali e storici, e memorie di iniziative passate, è seguita, venerdì 21 novembre la proiezione del filmato “Tra piazze e campanili”, realizzato dall'AC Nazionale per i 140 anni della sua storia; quindi, sabato, è intervenuto il Presidente Nazionale, prof. Franco MIANO, alla presenza del Vescovo, mons. Giuseppe FIORINI MOROSINI, e dell'Assistente Regionale, don Fortunato MORRONE. Il Presidente Diocesano, Carmelo CACCAMO, ha rivolto il suo saluto con una riflessione, che viene pubblicata integralmente a parte, in cui, con toni toccanti, ha richiamato tutti alla responsabilità di dare risposta alla chiamata vocazionale di ognuno.
Franco MIANO, da par suo, ha infiammato i cuori dei presenti, ricordando che il primo passo che deve compiere la nostra Associazione è verso la sempre più piena comunione con Gesù di ciascun socio e della stessa AC: appartiene alla vita cristiana, e di riflesso a quella associativa e all’esperienza di responsabili, l’avvertire tutti gli impegni che assumiamo come altrettante chiamate. Non si può dimenticare, però, che, tra queste, è da ritenere prioritaria proprio quella alla santità: essere associazione vuol dire imparare a mettersi insieme in ascolto dello Spirito, trovare un sostegno al percorso personale di santità. Il nostro tempo esige infatti una testimonianza cristiana radicale, forte, efficace, espressa nello stile discreto e dialogico che ci appartiene, ma anche con una convinzione profonda e sentita, che non si ferma davanti alle difficoltà che ci è richiesto di affrontare. Il secondo passo in avanti che si chiede all'Azione Cattolica è appunto il passo della testimonianza, che si fa missionaria: senza, però, una cura formativo-educativa, da rafforzare ulteriormente, l'AC non può procedere adeguatamente nel suo percorso. MIANO ha, infatti, ricordato che il Papa BENEDETTO XVI, il 4 maggio 2008, ha invitato i soci di AC ad un servizio da annunciatori instancabili ed educatori preparati e generosi, per affrontare l'emergenza educativa, e ad essere testimoni coraggiosi e profeti di radicalità evangelica in un mondo in cui imperano relativismo, edonismo e consumismo: la storia dell'AC, con l'esperienza di un cristianesimo vissuto insieme, in tutte le stagioni della vita, radicato sul territorio e dedicato alla Chiesa locale, è garanzia di risposta fedele alla richiesta, rinnovata dal card. BAGNASCO il 6.10.2008, d'esser presenza feconda nella Chiesa e nel paese. L'assistente Regionale, don Fortunato MORRONE, ha porto il saluto a nome della Delegazione Calabra dell'AC, manifestando meraviglia ed entusiasmo per la ricostruzione storica di una vita vissuta, che emerge dalla mostra realizzata, e facendo proprio l'augurio rivolto da Giovanni Paolo II “Duc in altum, AC!”; quindi il Vescovo, padre Giuseppe, ha invitato i presenti ad una maggiore identità associativa, ed a non disperdere il proprio impegno in attività che non esprimono a pieno il carisma dell'AC.
Il culmine della giornata è stato rappresentato dalla celebrazione eucaristica nella Cattedrale, strapiena per l'occasione di fedeli attenti e partecipi: mons. MOROSINI, nell'omelia, ha richiesto all'AC fedeltà alla Chiesa, al papa ed ai vescovi, nello sposare ancora una volta l'impegno dell'evangelizzazione a tutti i livelli, in collaborazione piena con i parroci, ma con la propria laicità, nella comprensione che bisogna essere fermento, e farsi promotori di una cultura vocazionale che porti nel mondo il volto della speranza. Per aiutare il cammino spirituale dell'AC diocesana, l'amato pastore ha nominato don Donato AMEDURI assistente dell'associazione e del settore Adulti, padre Bruno CUZZILLA, assistente del settore Giovani, e don Fabrizio COTARDO assistente dell'ACR. Alla fine della giornata un'agape fraterna, con prodotti tipici ed una grande torta con la raffigurazione del “logo” del centenario, ha allietato i cuori e rinfrancato i presenti nella gioia dello stare insieme.
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